Marrtedì 26 giugno 2018: ANDREA BAIOCCO, FEDERICO DEL MONACO, SERGIO GARBELLINI e GIORGIO RAFAELLI

I FANTASTICI QUATTRO!!!
Festival 6G/2018. Martedì 26 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano - Reading poetico con: Andrea Baiocco, Federico Del Monaco, Sergio Garbellini e Giorgio Rafaelli. 
Quattro affermati poeti, vincitori di prestigiosi premi, declameranno le loro straordinarie liriche.

L'immagine può contenere: 4 persone

Martedì 26 giugno 2018: ANNALISA ANDREOLI e GIORGIO TANCREDI

Festival 6G/2018. Martedì 26 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano - Concerto in memoria di Roberto Di Marco. Si esibiranno: Annalisa Andreoli (voce) e Giorgio Tancredi (chitarra)

L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoL'immagine può contenere: 1 persona, barba e primo piano

Domenica 1° luglio 2018: ROBERTO GIACOBBO

Festival 6G/2018. Domenica 1°luglio 2018 alle ore 21.30, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà ROBERTO GIACOBBO.
Nasce a Roma, il 12 ottobre 1961. E'stato autore di Misteri su Rai Tre, La macchina del tempo su Rete Quattro e autore e conduttore di Stargate - Linea di confine su La7. Ha condotto Voyager trasmissione di grande successo, dal 2003.
Al 6G, Roberto Giacobbo presenterà "L'UOMO CHE FERMO' L'APOCALISSE". Chi è Stanislav Evgrafovich Petrov ? Una persona anziana che vive in indigenza nella degradata periferia di Mosca. Ma anche l’uomo che ha salvato il mondo dall’annientamento: il militare russo che, all’alba del 26 settembre 1983, di fronte al segnale inequivocabile di un attacco di missili nucleari americani, decise di non fare la telefonata che avrebbe allertato i vertici, e che avrebbe dato inizio alla risposta sovietica scatenando la Terza guerra mondiale. Un eroe, ma un eroe disubbidiente: degradato e allontanato dall’esercito, avrebbe pagato caro quel gesto mancato. Lo sta pagando tuttora, nel silenzio generale. Ma perché i macchinari infallibili dell’Armata Rossa, quel giorno, impazzirono? E cosa sarebbe accaduto se lui non si fosse trovato sul posto? In una vera inchiesta sul campo dai risvolti di sconcertante attualità, Roberto Giacobbo ricostruisce i retroscena di un evento dimenticato, tra misteriose coincidenze astronomiche, guerre di spie, intrighi politici e militari in un crescendo di tensione degno del miglior thriller. Ci riporta nel pieno di un periodo tra i più pericolosi della Guerra Fredda, nei cuori e nelle menti di leader potentissimi e inermi cittadini che vivevano nel terrore e nella paranoia. Uno scenario che oggi abbiamo dimenticato e fatichiamo persino a immaginare, ma ch è molto più vicino di quanto ci sembri. Nel passato. E nel futuro?

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e testo

Venerdì 29 giugno 2018: DANIELE CAVICCHIA

Festival 6G/2018. Venerdì 29 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà DANIELE CAVICCHIA. (Candidato al 72° Premio Strega)
Nasce a Montesilvano (PE), dove risiede.
Fra le sue pubblicazioni di poesia ricordiamo: Liriche (1969), Per i sentieri di Sion (1973); Alle porte di Enaim (1982); Altri sogni (1988); Un dio per Saul (1989);Il Manichino (1993); I dialoghi del paziente (1998); Il custode distratto (2002); La malinconia delle balene (2004); Dal libro di Micol (2008); La signora dell’acqua (2011); La solitudine del fuoco (Passigli 2016).
Per la narrativa: Celeste (2003); La matita (2014)
Tra i vari premi ricevuti sagnaliamo: tagliacozzo, Camaiore, Rhegium Julii, Carispaq – L. Bonanni per la poesia; premio Teramo – M. Pomilio per la narrativa.
Ha collaborato con il Messaggero e a L’informatore librario e diretto due riviste.
E’ segretario organizzatore del premio di saggistica “Città delle Rose” – già premio Città di Montesilvano, e ha curato il premio Ovidio e il festival “Moto perpetuo” di Pescocostanzo.
sue poesie sono tradotte in ebraico, giapponese, inglese, russo, tedesco e ungherese.
Al 6G, Daniele Cavicchia presenterà "ZETA L'ULTIMA DELLA FILA". Opera candidata al 72°Premio Strega.
Sedici racconti (scritti nel periodo fine 2013 - inizio 2015) tra l’onirico e il visionario, vergati con disinvoltura nello stile accattivante di una prosa fresca e fluida, si susseguono e intersecano in modo solo in apparenza casuale. Immagini simbolico-metaforiche assumono le sembianze di oggetti, luoghi, personaggi che interagiscono in una dimensione surreale. Le scene si aprono su situazioni apparentemente comuni per poi prendere una piega inaspettata, dove i protagonisti per primi si stupiscono di ciò che sta accadendo.
Si insinua il dubbio che si tratti di realtà, dell’unica possibile e che l’esistenza non possa essere altro che un sogno sognato da altri, la cui logica ci è incomprensibile.


L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali e primo pianoNessun testo alternativo automatico disponibile.

Venerdì 29 giugno 2018: VALERIA DI FELICE

Festival 6G/2018. Venerdì 29 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà VALERIA DI FELICE.
Nasce a Nereto nel 1984. Fonda nel 2010 la casa editrice Di Felice Edizioni.
Ha pubblicato il saggio Uomini tra realtà e immaterialità (2007), l’audiolibro Nudi abissi (2011) e le sillogi L’antiriva (2014) e Attese (2016). Le sue poesie sono state tradotte in arabo da Reddad Cherrati e in romeno da Geo Vasile e sono state pubblicate in Marocco (2012), negli Emirati Arabi (2015), in Romania (2016), in Palestina e Giordania (2017).
Nel 2016 ha curato l’antologia poetica La grande madre. Sessanta poeti contemporanei sulla Madre; nel 2017 il volume Alta sui gorghi. Miscellanea di critica e poesia.
Curatele:
– Alta sui gorghi. Miscellanea di critica e poesia (Di Felice Edizioni, 2017)
– La grande madre. Sessanta poeti contemporanei sulla madre (Di Felice Edizioni, 2016) (ne hanno parlato Renato Minore, Maria Lenti, Fabio Sabbi, Corrado Pace)
Alcune note critiche, su:
– Scenari della mente, Dante Marianacci (Di Felice Edizioni, 2016)
– Le parole della notte, Ermanno Bencivenga (Di Felice Edizioni, 2015)
– Conversari, Giuseppe Rosato (Di Felice Edizioni, 2014)
– Fogli innamorati, Fatiha Morchid (Leonida edizioni, 2010)
– Parlami piano ora che sei mare, Stefano Mangione (Città del sole Edizioni, 2009)
– Arcani di-segni, Silvia Marzano (Genesi Editrice, 2007)
– Alcuni inediti, Filippo Amadei
– Alcuni inediti, Mario Fresa
Alcune prefazioni/postfazioni, a:
– Ti dico ora come ho smesso di morire, Alessandra Angelucci e Alfonso Graziano (Di Felice Edizioni, 2017)
– Il mio Dio, Anacleta Camaioni (Di Felice Edizioni, 2017)
– Il mare, Giuseppe Rosato (Di Felice Edizioni, 2016)
– Cartografie di un visionario, Pietro Civitareale (Di Felice Edizioni, 2014)
– Anonimia di formiche, Domenico Cara (Di Felice Edizioni, 2014)
– Dei corvi e delle spighe, Antonio Camaioni (Di Felice Edizioni, 2013)
– Canzoni del vagabondo, Sante De Pasquale (Di Felice Edizioni, 2012)
– Fisica semantica ovvero della magia del suscitare, Sante De Pasquale (Di Felice Edizioni, 2010).
Al 6G, Valeria Di Felice presenterà la raccolta di poesie "IL BATTENTE DELLA FELICITA' " (Ed.Di Felice).
Quando l’amore irrompe nella nostra vita e la cambia da un giorno all’altro portandovi un soffio potente di gioia e pienezza, vorremmo gridare al mondo quanto è forte e bello ciò che stiamo vivendo. Ma spesso è difficile – se non impossibile – trovare le parole. La forza dell’amore, quello vero, è tale da renderci muti o balbettanti.
Per fortuna c’è la poesia. C’è chi ha il dono della poesia e, cantando di sé, canta di tutti noi. Valeria Di Felice lo ha fatto senza paure, senza reticenze, senza preoccuparsi di benpensanti e perbenisti. Nelle sue liriche c’è tutto quello che esplode e si accende tra un uomo e una donna innamorati. Ci sono la carne, il cuore e la testa. Ma, su tutto, c’è una persona che, amando, scopre e rinnova se stessa. Ci siamo tutti noi nel momento magico in cui l’amore arriva imperioso e ci chiama al cambiamento.

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio all'apertoL'immagine può contenere: testo

Sabato 30 giugno 2018: GIANLUCA MOROZZI

Festival 6G/2018. Sabato 30 giugno 2018 alle ore 21.30, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà GIANLUCA MOROZZI.
Nasce a Bologna nel 1971. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, di cui è diventato direttore editoriale ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout, un thriller interamente ambientato all'interno di un ascensore. Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all'attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e - soprattutto - la musica. È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd "Deviazioni", tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi il brano "Brava". È anche conduttore radiofonico e tiene corsi di scrittura creativa. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce e la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, tutti usciti da Fernandel. 
Per Guanda ricordiamo: Blackout, L'era del porco, Chi non muore, Lo specchio nero, Radiomorte, L'Emilia, o la dura legge della musica (un saggio), Despero e la graphic novel Il vangelo del coyote, oltre al romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere. Per Tea ricordiamo: Gli annientatori.
Un suo racconto compare anche nella raccolta Semi di fico d'India edita da Nuova Dimensione.
Al 6G, Gianluca Morozzi presenterà "GLI ANNIENTATORI".
Sempre in equilibrio tra reale e surreale, con la consueta abilità Gianluca Morozzi accompagna i suoi lettori lungo una storia in cui, a poco a poco, dalle piccole crepe che si aprono in una situazione comune, filtra l'oscurità inquietante che si nasconde dietro la normalità.
«Gianluca Morozzi possiede una disinvoltura stilistica innata.» - TTL, La Stampa
Questo è l'inferno: non sapere da quanto tempo sei all'inferno. Sono mesi o minuti che cammino in questo bosco desolato? Sto cercando la piramide da due giorni o da vent'anni? Se potessi farlo, mi strapperei il cuore con le mani. Ma non posso. Non con queste mani. E allora lo supplico, il mio cuore. Gli chiedo di fermarsi. A ogni passo grido: Ti prego, fermati! Liberami! Perché ti ostini a funzionare? Fammi morire! Dentro questo bosco, io ci sono da vivo. E anche l'inferno è preferibile agli Annientatori.
«Quand'è iniziato il percorso che mi ha portato a quest'inumana dannazione?» A chiederselo è Giulio Maspero, giovane autore bolognese con due radicatissime passioni: la scrittura e le ragazze. Due strade certe per la rovina. Infatti, tra qualche romanzo più o meno di successo e qualche flirt non proprio innocente, nel mezzo di una calda estate si ritrova senza fidanzata - soprattutto senza la sua casa in cui vivere comodamente - e privo della pace necessaria per completare il romanzo che possa liberarlo, una volta per tutte, dalle insidie di un conto pericolosamente in rosso. Ma poi, in una delle sue serate solitarie in giro per Bologna, si imbatte in un fumettista cialtrone e grottesco in partenza per l'Uruguay, che gli offre di trasferirsi a casa sua per prendersi cura delle piante durante la sua assenza. Una casa piccola, in periferia, senza l'aria condizionata e con vicini invadenti... ma pur sempre una casa gratis. Così Giulio, risollevato da quest'improvvisa fortuna, si trasferisce. Ma perché i vicini, tutti parenti tra loro, sono così gentili e accoglienti? E perché in quella mansarda non ci sono piante? Meglio non chiederselo, forse, visto quant'è affascinante e disinibita la nuova dirimpettaia... Sempre in equilibrio tra reale e surreale, con la consueta abilità Gianluca Morozzi accompagna i suoi lettori lungo una storia in cui, a poco a poco, dalle piccole crepe che si aprono in una situazione comune, filtra l'oscurità inquietante che si nasconde dietro la «normalità».

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio al chiuso


L'immagine può contenere: 1 persona, camera_da_letto, testo e spazio al chiuso