XVI EDIZIONE: INCONTRI PER I PIU' PICCOLI.


Giovanna Mauro
Giovanna Mauro è insegnante di scuola primaria e appassionata lettrice ad alta voce di storie per l'infanzia. Organizza laboratori dedicati alla lettura fin dalla più tenera età e promuove l'uso degli albi illustrati a scuola come potente strategia didattica. Legge per strada, nei parchi, nelle librerie e ovviamente in classe. E' curatrice del sito mondodiluna.it.



XVI edizione- Autori per ragazzi: Ornella Della Libera

Ornella Della Libera, la poli-scrittrice più famosa d'Italia, sarà ospite del festival Sei giornate in cerca d'autore.


Ornella Della Libera è Ispettore capo della Polizia di Stato presso l’ Autocentro Napoli. Si occupa di reati commessi sui minori, di violenza sulle donne, di disagio familiare. Incontra ragazzi nelle scuole di ogni ordine e grado, partecipa a convegni di alto valore formativo rivolti alle famiglie, librai e insegnanti. Tra i riconoscimenti letterari le sono stati conferiti il Premio Elsa Morante Ragazzi, il premio Nino Martoglio per il libro Florian del cassonetto, Libri Infiniti di Verona, il premio Apoxiomeno. Con Edoardo Bennato e Gino Magurno ha scritto la canzone “Lo stelliere” vincitrice del 45° Zecchino d’Oro. I suoi libri editi da Rizzoli “Tredici casi per un’agente speciale” e “I nuovi casi dell’agente speciale Blondie” sono utilizzati in tutta Italia per progetti sulla legalità. Il suo ultimo libro “Il primo bacio di Pennylù”, edito da Coccole Books, una storia che offre tanti spunti di discussione su temi urgenti quali il bullismo, l’uso dei social, la parità di genere, sta appassionando giovani lettori di tutta la penisola.

XVI edizione: una istigatrice alla lettura, al festival.

Marina Siniscalchi insegna nella scuola primaria e promuove da oltre dieci anni progetti lettura. La sua ultima pubblicazione “Sos libro” racconta, attraverso un percorso metodologico ricco di spunti operativi, le tappe fondamentali che ogni insegnante può intraprendere per formare lettori appassionati. Istigatrice alla lettura, si diletta a stuzzicare gli alunni con ogni mezzo pur di raggiungere il suo obiettivo: far nascere la passione per i libri. Nella sedicesima edizione del festival Sei Giornate in cerca d’autore, la maestra D.L., Drogata di Libri, come è stata scherzosamente definita dai suoi alunni, cura la sezione Ragazzi.

XVI edizione. Gli incontri speciali al festival.

Ercole Marchionni, meglio conosciuto come Ercole Wild, è Accompagnatore di Media Montagna e Maestro di Escursionismo del Collegio regionale Guide Alpine d'Abruzzo e Istruttore di Nordic Walking con competenze specifiche in ambito storico-culturale e didattico. Maestro di accurata formazione e profondo conoscitore della montagna estende la propria esperienza anche ai bambini coinvolgendoli in interessanti escursioni sulla osservazione della flora e della fauna, alla ricerca di tracce di animali e prestando attenzione alla storia, alle leggende e alla ricca cultura abruzzese. Ercole, fondatore dell'associazione Montagne Selvagge, sarà presente al festival insieme ad Antonio Socciarelli, editore della Kirke, per presentare il libro "Escursioni ed ascensioni iemali nell'Abruzzo Ulteriore" e per parlare della bellezza del territorio insieme alle associazioni del CAI, GEV, Luco Cè, Ethnobrain. Vi aspettiamo numerosi.


XVI edizione: incontro con Veronica Penna di Nati per Leggere

Veronica Penna, volontaria e referente Territoriale NpL, insegnante di scuola primaria, libraia, esperta e appassionata lettrice, sarà presente al festival in compagnia del Dottor Collacciani per parlarci del progetto Nati per Leggere che dal 1999 "ha l'obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, diffondendo la lettura "a bassa voce" come lettura di relazione." Non perdetevi questo incontro all'Arena Mazzini. A breve la data e l'orario.

FIRMANI: UN LIBRO PIENO DI OSSIGENO

Risultati immagini per TUTTA COLPA DEL PRESIDENTEREMO FIRMANI
Tutta colpa del presidente
Diario – Talos Edizioni
Pagine 129 euro 14,00

Respirare tra le pagine

di Gianni Paris

Prendo in mano Tutta colpa del presidente e dico al mio alter ego, “Non è possibile, anche qui mi contestano...”. La mia vita ultimamente è fatta di tante notti/giorno. La crisi del settimo anno da presidente (di un club calcistico della quarta serie del calcio italiano - l’Avezzano Calcio, ndr) si fa sentire... Peggiorata in maniera a dir poco catastrofica. Un Fantozzi dei tempi d’oro (quello delle crociate aziendali, se lo ricordate), tanto volenteroso quanto sempre fermo con la sua bici nel fare i rulli. È così. Nonostante mi faccia in quattro per amore di due colori, i tifosi della mia squadra credono che io sia peggio di Saddam Hussein. La cosa mi manda in bestia. La ritengo un’ingiustizia divina e terrena. Tuttavia, non riesco a fare a meno di non lottare per l’amore di una maglia (anche se dentro – onestamente - qualcosa si è rotto in maniera irrecuperabile). In questa mia gara di resistenza, ho sempre la bile gonfia. La digestione poi è sempre un affare tra genziana e Amaro del Capo. Ecco, lo sapevo... Con Tutta colpa del presidente, ero certo che avrei sconfinato nella mia vita pubblica e privata, senza capire in fondo perché mai io abbia avuto la fortuna di conoscere Remo Firmani, l’autore di questo diario, fatto di realismo e di una passione per il calcio. Passione e fede, che nel suo caso si chiama Pescara: primo club del calcio abruzzese. Quando sono entrato nella sede del sodalizio biancazzurro (per ragioni imprenditoriali), non mi aspettavo affatto di incontrare un responsabile marketing, Remo appunto, col vizio della scrittura. Non credevo fosse quasi possibile trovare un direttore commerciale con la mia stessa voglia (verso le voci d’inchiostro altrui). In Remo ho trovato un amico più vicino alla letteratura, che un uomo votato verso slogan pubblicitari e trovate creative per il bene della società biancazzurra. Poi in questo giovane uomo, ho visto anche una vita scritta dagli altri (credo si traduca nella parola destino), ma riempita dalla voglia e dalla determinazione di se stesso. Remo Firmani ha scoperto la passione per le due ruote nel periodo in cui il pallone non riempiva più la sua rete... Per quel ciclismo fatto di sudore e fame. Di salite e discese, entrambe difficili e allo stesso tempo uniche. Le due ruote che hanno permesso a Remo di fare qualche chilometro insieme al suo presidente, quel Daniele Sebastiani (attualmente a capo del Pescara) vero parafulmine del calcio abruzzese. Grande uomo e grande istrione, che nel corso della sua gestione è riuscito a portare il club adriatico per ben due volte in serie A. Dicevo della parola parafulmine... L’ha scritta Remo Firmani nel suo diario di tifoso e direttore marketing del club pescarese. Perché è proprio vero. Un presidente può respingere e assorbire tutto. Un presidente è da portare in spalla, dopo che ti ha fatto provare di essere vivo, e da evitare come la peste, soprattutto dopo una sconfitta. Nel bene e nel male, come un parafulmine.
Risultati immagini per remo firmani
Remo Firmani
L’autore di questa storia ha provato persino a disintossicarsi dal calcio, come accennavo poco fa. Correva l’anno 2007 quando Firmani diceva: ”Desideravo una sola cosa: dimenticare come fosse fatto un pallone”. Remo lasciava quel club che poi sarebbe fallito di lì a poco. In realtà, dentro di lui non c’era altro che il desiderio di vivere la sua passione con le persone giuste. Quelle che poi ha ritrovato nell’era Sebastiani (dal 2014). Quando ha avuto l’opportunità di tornare a respirare l’odore dell’erba bagnata, l’odore degli spogliatoi; arrivare a parlare col cuore dopo una vittoria e soffrire in silenzio al 91’. Quella sofferenza che diventa tormento (quando si torna da certe trasferte andate male), in cui si ha il tempo di ripetersi “Ma chi me lo ha fatto fare”. Il suo libro nelle mie mani, ahimè, è diventato una sorta di laboratorio pieno di specchi. Grazie a Remo Firmani mi sono visto dentro e ho capito che la letteratura ti può salvare. Del resto, la sua storia non è fatta solo di gol e di sensazioni, ma ha un valore unico che si avvicina all’idea di tornare a respirare la vita. Il suo libro è ossigeno. Ti permette di gonfiare i polmoni, fermare il tempo psicologico e dire: “Adesso cominciamo a mettere a posto un po’ di cose”. Ecco, non avrei mai pensato che un libro sul calcio potesse diventare un’ancora di salvataggio. Come il mare, Tutta colpa del presidente può insegnare agli uomini a ripartire, con l’obiettivo di scrollarsi di dosso le zavorre che ognuno si è costruito consapevolmente o inconsapevolmente nel corso del tempo. Come sapete, i libri vanno letti e non raccontati. Dunque, buona lettura, miei avvertiti.