GIOVANNI DE PRATTI INCANTA L'ARENA MAZZINI

Con l'intervista impossibile di Giovanni Maria De Pratti (all'avvocato Terrasini e a don Mariano Arena), il pubblico marsicano esce dall'Arena Mazzini una volta di più soddisfatto. Testo lucido e interpretazione senza sbavature. Bravo anche Francesco Frezzini nella parte dell'avvocato Terrasini. Appuntamento stasera con il musicista e cantautore Francesco Di Cicco, che ci farà conoscere il suo nuovo progetto musicale dal titolo Da solo. Si parla anche dell'esordiente Alessandro Faonio, che verrà intervistato da Francesco Proia per il libro Il lord Herny di Alpha.  

Main Sponsor - Paris Mediazione Legale, Avezzano

SECONDA SERATA "NUMEROSA"

Dinanzi a oltre 120 persone (in due incontri) è andata in archivio la seconda serata del festival Sei giornate. Nel tardo pomeriggio, grande successo di pubblico per Roberto Alfatti Appetiti, con il suo saggio su Bukowski, coadiuvato dalle giornaliste Roberta Di Pascasio e Idia Pelliccia. Le letture di Pellegrini hanno reso ancora più affascinante il libro di esordio di Alfatti.
Nell'appuntamento delle ore 22.00 in diretta radiofonica (Radio Stella) e in differita televisiva (Antenna Due), il direttore artistico Gianni Paris è riuscito a confezionare novanta minuti di dinamicità e curiosità, grazie alla valente maestria di Giovanni Maria De Pratti (nella veste di intervistatore) e del direttore generale dell'Avezzano Calcio, Massimo D'Aprile. Impeccabile e sempre più apprezzata la voce di Giuseppe Ippoliti, che ha recitato e letto con estrema sicurezza le varie pagine tratte dal romanzo di Gianni Paris, L'ultima scommessa (Meridiano zero editore), mostrando un'altissima capacità nel cambiare timbrica e sfumature. 
Stasera sarà la volta, su tutti, di Paola Presciuttini, col romanzo Trotula, anche se si spera che il tempo dia una tregua in serata.  

APERTURA SCOPPIETTANTE: STASERA TOCCA A PARIS

Primo giorno coi fiocchi al festival Sei giornate. Nel salotto letterario dell'Arena Mazzini hanno dato il fiato alle trombe il padron di casa, Gianni Paris, e i comprimari Simone Gambacorta, Giuseppe Ippoliti, e i protagonisti della serata Romano De Marco e Francesco Sportelli. La diretta radiofonica ha dato un tocco di originalità e ritmicità alla rassegna, sotto la regia di Walter Di Renzo e Roberta Maiolini, mentre con l'esperienza di Giampietro Nonni è andato tutto liscio con la differita di Antenna Due. Oltre 70 gli spettatori presenti nel primo appuntamento. L'organizzazione ha ringraziato gli sponsor: Gioielleria Ranalletta, Codimar srl, MCS abbigliamento uomo-donna, Mammaròssa osteria contemporanea, e i media partner Radio Stella e Antenna Due. Oggi tocca a Roberto Alfatti Appetiti e al direttore artistico Gianni Paris. Ecco il programma della serata.
25 giugno, Arena Mazzini
19,30 - Roberto Alfatti Appetiti - Tutti dicono che sono un bastardo - Vita di Charles Bukowski (Bietti) intervengono Roberta Di Pascasio e Idia Pelliccia
22,00 - Gianni Paris - L'u
ltima scommessa (Meridiano zero)
Interviene la giornalista Evelina Frisa
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti



FESTIVAL AL VIA: TREDICESIMA CANDELINA

Walter Di Renzo (Radio Stella)
Con tante idee concretizzate, prende il via la tredicesima edizione del Sei giornate. Il festival letterario più longevo d'Abruzzo, quest'anno scalderà gli animi del pubblico dal 24 al 29 giugno. Scenario perfetto quel cortile tra due scuole, denominato Arena Mazzini, casa della rassegna avezzanese da 8 anni a questa parte. Il padron di casa, Gianni Paris, ha allestito un programma snello ed essenziale, in cui prevale la narrativa. Da tenere d'occhio gli incontri con Romano De Marco (in apertura), Roberto Alfatti Appetiti (il 25 giugno), Paola Presciuttini (26 giugno) e Aurelio Picca (29 giugno).
Tutti gli incontri saranno preceduti dall'aperitivo con lo scrittore, presso il caffè letterario Vieniviaconme, in via Colaneri ad Avezzano. E, alle 20.30, A cena con lo scrittore, negli spazi dell'osteria contemporanea Mammaròssa, in via Garibaldi ad Avezzano. Si prega di prenotare. 
Radio Stella trasmetterà in diretta l'evento in esclusiva, e ciò sulle frequenze 103.00 e 95.00 mhz e in streaming su www.radiostella.fm. In differita, Antenna Due trasmetterà tutte le serate del festival.
Per la memoria degli smemorati, riportiamo ancora una volta il programma... 


24 giugno, Arena Mazzini
21,30 - Francesco Sportelli - Racconti nella Rete 2013 (nottetempo editore)
reading musicato dell'autore
interviene lo scrittore Gianni Paris
22,30 - Romano De Marco - Io la troverò (Feltrinelli)
interviene il critico Simone Gambacorta
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti

25 giugno, Arena Mazzini
19,30 - Roberto Alfatti Appetiti - Tutti dicono che sono un bastardo - Vita di Charles Bukowski (Bietti) intervengono Roberta Di Pascasio e Idia Pelliccia
21,30 - Gianni Paris - L'Ultima scommessa (Meridiano zero)
Interviene la giornalista Evelina Frisa

letture dell'attore Giuseppe Ippoliti
26 giugno, Arena Mazzini
19,00 - Simonetta Tassinari - Mexica. La bambina serpente (Meridiano zero)
19,30 - Pier Paolo Giannubilo - Lo sguardo impuro (Meridiano zero)
21,30 - Paola Presciuttini - TROTULA (Meridiano Zero)
interviene l'editore Marco De Simoni
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti
22,45 - Intervista (impossibile) all'avvocato Terrasini e a Don Mariano Arena
scritta e interpretata da Giovanni Maria De Pratti

27 giugno; Arena Mazzini
19.30 - Alessandro Faonio - Il lord Henry di Alpha (Anfiteatro editore)
interviene Francesco Proia
21,30 - Some cover project (spettacolo musicale)
con Francesco Di Cicco
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti

28 giugno, Arena Mazzini
19,30 - Antonio Gentile - I cavalli delle giostre (editore Anordest)
Interviene il critico Simone D'Alessandro
21,30 - Franco Esposito e Dario Torromeo - I pugni degli eroi (Absolutely Free)
interviene Giovanni Maria De Pratti
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti

29 giugno, Arena Mazzini
21,30 - Aurelio Picca - Un giorno di gioia (Bompiani)
interviene Gianni Paris
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti
22,45 - Intervista (impossibile) al principe: Augusto
con Emma Francesconi, Francesco Frezzini e Giovanni Maria De Pratti

TUTTO PRONTO PER LA TREDICESIMA VOLTA


24 giugno, Arena Mazzini
21,30 - Francesco Sportelli - Racconti nella Rete 2013 (nottetempo editore)
reading musicato dell'autore
interviene lo scrittore Gianni Paris
22,30 - Romano De Marco - Io la troverò (Feltrinelli)
interviene il critico Simone Gambacorta
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti

25 giugno, Arena Mazzini
19,30 - Roberto Alfatti Appetiti - Tutti dicono che sono un bastardo - Vita di Charles Bukowski (Bietti) intervengono Roberta Di Pascasio e Idia Pelliccia
21,30 - Gianni Paris - L'Ultima scommessa (Meridiano zero)
Interviene la giornalista Evelina Frisa
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti

26 giugno, Arena Mazzini
19,00 - Simonetta Tassinari - Mexica. La bambina serpente (Meridiano zero)
19,30 - Pier Paolo Giannubilo - Lo sguardo impuro (Meridiano zero)
21,30 - Paola Presciuttini - TROTULA (Meridiano Zero)
interviene l'editore Marco De Simoni
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti
22,45 - Intervista (impossibile) all'avvocato Terrasini e a Don Mariano Arena
scritta e interpretata da Giovanni Maria De Pratti

27 giugno; Arena Mazzini
19.30 - Alessandro Faonio - Il lord Henry di Alpha (Anfiteatro editore)
interviene Francesco Proia
21,30 - Some cover project (spettacolo musicale)
con Francesco Di Cicco
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti

28 giugno, Arena Mazzini
19,30 - Antonio Gentile - I cavalli delle giostre (editore Anordest)
Interviene il critico Simone D'Alessandro
21,30 - Franco Esposito e Dario Torromeo - I pugni degli eroi (Absolutely Free)
interviene Giovanni Maria De Pratti
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti 

29 giugno, Arena Mazzini
21,30 - Aurelio Picca - Un giorno di gioia (Bompiani)
interviene Gianni Paris
letture dell'attore Giuseppe Ippoliti
22,45 - Intervista (impossibile) al principe: Augusto
con Emma Francesconi, Francesco Frezzini e Giovanni Maria De Pratti



Tutti gli incontri saranno preceduti dall'aperitivo con lo scrittore, presso il caffè letterario Vieniviaconme, in via Colaneri ad Avezzano. E, alle 20.30, A cena con lo scrittore, negli spazi del ristorante Mammaròssa, in via Garibaldi ad Avezzano. Si prega di prenotare. Radio Stella trasmetterà in diretta l'evento in esclusiva, e ciò sulle frequenze 103.00 e 95.00 mhz e in streaming su www.radiostella.fm.



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AURELIO PICCA: UN GIORNO DI GIOIA



Una favola realistica, un noir glamour sentimentale è questo ultimo avventuroso, intimo, spettacolare e struggente romanzo di Aurelio Picca, che torna al tema dei rapporti famigliari e in particolare figlio-madre, ma completamente trasformato rispetto a suoi precedenti libri come ‘Sacrocuore’ o ‘Tuttestelle’. C’è il belmondo anni ’50, inizio ’60, tra la Costa azzurra e l’Italia, ci sono le grandi auto, ma c’è anche una tigre, una pistola Beretta 6.35, oro e collane di diamanti, la morfina, una gabbia e un castello, che è in realtà un grande palazzo dalle cento stanze, che la vecchia nonna Normanna Polonsky del giovane Jean, protagonista e io narrante, ha lasciato ai suoi sette figli, tra i quali non scorre buon sangue e che sua madre, Tilda, vuole riscattare a qualsiasi costo dai fratelli, specie il terribile e avido Marcello, per tenerlo tutto per sé. Come chi oggi sfida la sorte rubando in un grande magazzino, così mamma Tilda sfuggiva la noia del suo facile e elegante vivere con gesti rischiosi e eclatanti, che un compagno troppo consenziente gli permette, sperando si calmi e riesca a essere in pace con se stessa. Solo che da quei gesti di destrezza sarà per lei quasi naturale passare ad altri ben più estremi, a truffe e poi rapine a mano armata, per metter insieme i soldi necessari a entrare in possesso del castello di famiglia. Ecco allora un bambino, innamorato della figura seducente della madre, che la segue e ne narra le gesta quasi senza rendersi conto di cosa stia accadendo, almeno sino a quando la madre, che lui pensava solo sua, non si innamora di un altro e poi ancora di un altro, un po’ usando e un po’ usata dagli uomini. Un racconto visionario, venato di una follia un po’ swing, in cui ogni cosa sembra possibile, se c’è una zia, Antonia, che fa la maitresse ed l’unica buona e ricca davvero, se i grandi coinvolgono il bimbo ignaro nei loro giochi erotici, se la mamma si fa di morfina davanti a lui ma brinda ”ai ricchi nell’anima”, se c’è chi in giardino tiene una grande tigre del Bengala. E allora che si corra verso un finale tragico, ma che per Jean è anche un po’ catartico, e alla fine il noir prevalga non stupisce il lettore. ”Mia madre è stata un dono, ma quando Dio ti concede un dono, ti consegna anche una frusta, e questa frusta è predisposta unicamente per l’autoflagellazione”, afferma Jean, facendo di questa madre che rapina e ama, che respinge e attira, che vince e perde, appunto una madre emblematica, nella ambivalenza del rapporto che ha con un figlio. Come emblematico sarà il castello, con i suoi percorsi e incontri (da Teresa al vecchio guardiano De Mei), grazie a cui diventerà adulto, si farà uomo (”e un giorno potrò scrivere la storia che sto scrivendo”) e rinuncerà a girare anche lui con una pistola nella cintura, superata solitudine e rabbie che segnano la sua infanzia, sempre come in bilico tra realtà e fantasia. Ora affascinato, esaltato, geloso e furente, ma comunque ”di marmo, congelato a non capire che la vita è con te, ti grida: Evviva! ed è pronta a distruggerti. Con tua madre dentro”. Questo romanzo, che ha il realismo e la visionarietà di un film, che si snoda leggero e drammatico, inno alla vita che si autodistrugge, pare una favola, con i naturali tocchi di ingenuità dovuti all’età del narratore, e assieme è memoria trasfigurata dal ricordo di tante avventure e seduzioni, segnate tutte da una miriade di colori e profumi particolari, d’epoca, indicati tutti con grande precisione, come quando Jean disegna con gli ombretti rose tendre, pourpoure, bleu azur, beige cachemire, argent metallisé, iris e così via, parlando di fiori come di vestiti e ricordandoci gli odori del vetiver o del profumo Fleur de Rocaille, il Coty dolciastro o Arpege, sino a farne metafora: ”Lui aveva girato il mondo. Lei era un profumo pronto a evaporare dalla boccetta”. Insomma, una lettura leggera e piacevole, non superficiale, che di questi tempi è davvero una bella sorpresa.